La casetta nel cortile

Amalfi

“Per descrivere le rive del mare di Amalfi secondo una fotogenia tradizionale dovrebbero bastare le pubblicazioni turistiche, le sequenze dei documentari”

Lo sapeva bene Salvatore Quasimodo, quando scrisse il suo Elogio di Amalfi, che non era però così. Perché le rive del mare della città offrono suggestione e incanto.

Le origini

Le origini di Amalfi sono avvolte dalle nubi della leggenda. Numerose, infatti, sono le leggende circa la fondazione della città: ad ogni modo tutte hanno in comune l’origine romana. Ciò è dimostrato anche dai rinvenimenti di resti archeologici di età imperiale, tra i quali il ninfeo di una villa probabilmente edificata ai tempi dell’imperatore Tiberio.

Il toponimo “Amalfi” è, inoltre, di sicura estrazione latina: esso, secondo la saga di origine principale, deriverebbe da Melfi, un villaggio marittimo lucano abbandonato da alcuni profughi romani nel IV d.C.; oppure potrebbe corrispondere al cognome di una gens romana del I secolo d.C. (Amarfia).

Cultura e tradizioni

“Amalfi è tutta distesa sul mare… Un mare aperto, immenso, dove due golfi si uniscono e si mescolano… Tutta la città è un grande balcone sferzato da una sole abbagliante”.

Scriveva così il grande giornalista amalfitano Gaetano Afeltra a proposito della sua città, capace di fondere le glorie del passato con il profumo del mare e dei limoni.

La maestosa cattedrale, i chiostri incantati e la antiche piazze con l’esclusivo artigianato della Carta a mano, le ceramiche artistiche, il limoncello, i sandali. Il tutto amalgamato dal ricco folklore delle manifestazioni: le celebrazioni del Venerdì Santo, del Natale e del Capodanno, della Regata Storica e del Capodanno Bizantino.

E poi la gastronomia, a mezzadria tra innovazione e tradizione, e le sue spiagge, autentici monili che il mare ha scavato ai piedi delle rocce arse dal sole.

Escursioni e natura

I Monti Lattari costituiscono la catena montuosa della Costiera Amalfitana, della Penisola Sorrentina e giù fino all’Isola di Capri.

L’area di Amalfi è caratterizzata da una fitta rete sentieristica, composta da circa 530 Km di sentieri, in prevalenza scale, che servivano a collegare tra loro le località dell’antico Ducato ed a raggiungere le città fortificate costruite sulle sue alte vette, che raggiungono anche i 1444 mt.

È un patrimonio importante per la nostra città per la ricchezza naturalistica che riesce ad esprimere e per la bellezza paesaggistica che sa donare a chi percorre questi sentieri.

Nello specifico la rete sentieristica è composta dall’Alta Via dei Monti Lattari, lunga 70 Km, che attraversa l’intera penisola partendo da Cava dei Tirreni giù fino a Punta Campanella, cui si collegano o da cui diramano ulteriori 124 sentieri.

Si tratta di un’occasione unica per scoprire la Costiera Amalfitana che ogni anno attrae migliaia di visitatori.

 

Fonte : http://www.amalfi.gov.it/